...c'erano una volta ( e sicuramente ci sono ancora)
..si potrebbe iniziare così,come in una favola,
persone particolari nelle nostre città.
Non avevano il nome scritto a lettere cubitali in su una targhetta all'ingresso delle loro case ,non apparivano in TV e la loro storia non viene ricordata nei polverosi libroni di storia..eppure, se pronunciavate il loro nome tutti i cittadini,dal calzolaio,al negoziante,dal Dottore all'Avvocato tutti,addirittura i bambini sapevano chi erano.
........per quanto mi riguarda è il caso della ( e qui lo scrivo come si pronuncia perchè, sebbene io sia Genovese,non so scriverlo) MAIN DE ZENA abitante a Sestri Ponente.
..capitava che,chi prendendo una storta,chi avesse una mano gonfia o chi,come nel mio caso giocando con lo zio mi slogassi un polso , avesse bisogno urgente del suo aiuto.
...quel giorno ricordo che tra i miei pianti si organizzò una veloce e breve riunione per vedere cosa fare e tutti, mamma ,zio ,nonni e bisnonni (vivevo allora..avevo pochi anni con una grande schiera di parenti),mossero all'unisono la testa in segno di assenso e pronunciarono sommessi il nome..Bisognava portarmi subito da lei..una guaritrice..la Main de Zena..
...mentre camminavo per le vie mi domandavo come fosse e già vedevo cappelloni a punta,bozzi sul naso ,ragnatele ,gatti neri..
Sicuramente-pensavo-abita in un'antro buoi e oscuro..e devo ammettere che qualche brivido tra lo spaventato e l'eccitato(tipico dei bambini) mi percorreva la schiena.
...persa nei miei pensieri non mi accorsi subito che mamma vilma si era fermata.
..eravamo davanti a un normalissimo portone sotto i portici .
Mamma Vilma suonò ad un'anonimo campanello e salimmo le scale.
Mi trovai dinnanzi una sorridente signora di mezza età con un viso dolce e rassicurante...
....non ricordo tutto quello che c'era nella casa ma mi sono rimasti impressi pizzi bianchi e delicati sulle tovaglie centrotavola e candidi centrini sui mobili intorno.
.......ricordo che mi fece accomodare davanti a lei e mi chiese se volevo una caramella ( e come rinunciarci?!)..il polso mi faceva male così cercai di afferrarla allungando l'altra mano .
" EH no ,no "-disse lei. pensierosa.
Veloce e leggera si allontanò sparendo in una stanza vicina tornando poco dopo con un barattolino ...poi fece qualche segno,disse qualcosa sottovoce..mi sembrò una preghiera ( ma si sa la fantasia dei bambini galoppa..) , e tolto il coperchietto estrasse una crema un pò puzzolente con la quale massaggiò il polso.
...poco dopo , mi guardò e disse " Allora la vuoi la caramella?.."
Io,un pò titubante allungai la mano con il polso "ferito"..e ..ACCIDENTI,nn avevo più alcun dolore !
Main de Zena sorrise e sorrisi anch'io gustandomi un'ottima caramella alla fragola.
Ricordo anche che non volle nulla ma mamma lasciò comunque qualche soldino di ringraziamento.
..quella fu la prima ma non l'unica volta che andai da lei.
.....purtroppo le sue conoscenze in fatto di unguenti e massaggi tramandate da chissà quale tris-tris-trisavola non vennero coltivate dalla figlia che invece si dedicò all'insegnamento e,una volta cresciuta la ritrovai in veste di Preside nella mia scuola.
..............a dirla tutta però non è proprio andata così..la sua pomata miracolosa..chissà per quali vie traverse..viene oggi prodotta da una farmacia.
Mamma Vilma la compra e fa in modo di non rimanerne mai senza,la usa per tutto dalle slogature al mal di testa addirittura per togliere il prurito di una puntura di insetto.
Ma per quanti barattoli esistano , senza la magia del massaggio , delle preghiere sottovoce , dei pizzi e del dolce sorriso di Main di Zena oggi quella è solo una banale crema come mille altre in commercio e di cui molti non conoscono più la storia.
Perdona era la zia di mio padre ( lui la chiamava: LALLA ). Anche io la chiamavo zia e non si chiava MAIN
RispondiEliminaMa precisamente MAININ . Ciao
Comunque ti ringrazio x questo scritto che mi ha permesso di ripensare a lei. Siccome sono vecchio questi ricordi mi provocano
RispondiElimina( come a tutti i vecchi) emozioni ma sono emozioni dolci e quanto vengono con quel po' di magone non mi dispiace sentire qualche lacrima che scende. Grazie